Virtual Reference Desk

Il "Virtual Reference Desk" è un servizio di consultazione virtuale realizzato su una raccolta ragionata di fonti testuali, archivistiche ed elettroniche, che forniscono informazioni storiche, artistiche, geografiche, letterarie sui comuni afferenti al Sistema Bibliotecario della Provincia di Lecce e al Sistema Bibliotecario del Sud Salento (SBSS). Il progetto è mirato sia al recupero, alla valorizzazione, e alla conservazione del patrimonio storico, artistico e letterario Salentino, sia alla creazione di percorsi che portino alla conoscenza, alla riscoperta e alla diffusione della cultura salentina nelle sue varie forme ed espressioni attraverso sistemi di fruizione innovativi. Offrendo all'utente la possibilità di avere di un servizio di assistenza e consulenza in relazione ai propri differenziati bisogni di ricerca, il Virtual Reference Desk rappresenta anche un potente strumento didattico. L’utente finale può disporre, infatti, di diverse modalità per navigare e ricercare le opere, potendo utilizzare sia un menù di navigazione secondo la Classificazione Decimale Dewey, sia un repertorio ragionato e ben organizzato di opere inerenti il singolo comune o tutto il territorio di riferimento (vedi Guida al VRD). Il Virtual Reference Desk, nella sua completezza, vuole essere un servizio che, attraverso dei percorsi di ricerca ragionati e strutturati, porti alla conoscenza e alla consapevolezza delle molteplici possibilità di fruizione che le strutture bibliotecarie ed archivistiche del Salento offrono all'utenza, un’utenza vasta e differenziata, che ha bisogno di essere guidata, ma che soprattutto ha bisogno di sapere che può disporre di un patrimonio di risorse documentarie inestimabile. Oltre ad avvicinare l'utenza ai patrimoni, il VRD si pone l'obiettivo di favorire la creazione di una rete bibliotecaria che condivida risorse umane, servizi, ma soprattutto i patrimoni, moltiplicando le possibilità informative e formative degli stessi, attraverso lo scambio di informazioni e la segnalazione delle opere, in un’ottica di partecipazione attiva dell'utente quale quella del web 2.0, operazione necessaria in un momento in cui una delle debolezze delle biblioteche salentine è proprio quella di una deficitaria politica di incremento e valorizzazione delle raccolte.